Lecce. Dott. Palaia: "Il mio entusiasmo è immutato"

Giuseppe Palaia-Mauro Meluso
Giuseppe Palaia-Mauro Meluso
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Presentato dal direttore sportivo Mauro Meluso, il dott. Giuseppe Palaia si è "presentato" alla stampa questo pomeriggio. Con la battuta sempre pronta e pieno di entusiasmo si è dichiarato sorpreso dell'affetto che gli è stato dimostrato quando si è saputo del suo ritorno. Ecco le sue parole:

"E' chiaro che sono emozionato, ritornare dopo 4 anni, sono stato colpito da questa onda mediatica nei miei confronti, è stato uno tsunami considerando che sono solo un medico. Sono stato un po' un tampone, i calciatori sono stati tranquilli, l'affetto nei miei confronti mi ha fatto piacere e mi ha commosso, non mi aspettavo questa reazione al mio ritorno. Lasciai il Lecce spontaneamente, non ci siamo capiti sul ruolo che dovevo ricoprire, ma è passato tutto. Ho accolto con entusiasmo la richiesta che mi ha fatto Mauro Meluso il quale mi sta simpatico soprattutto perché nell'accento mi ricorda un grandissimo direttore sportivo che è stato Mimmo Cataldo, oltretutto io sono anche di origini calabresi, ci siamo subito trovati in sintonia, ho accettato l'invito come Giuseppe Palaia, ma anche come Palaia Human Care che è il gruppo diretto dai miei figli che conta su tre strutture, prossimamente sarà aperta anche Racale, che mi supporteranno dall'esterno. Sulla fisioterapia il riferimento sarà mio figlio Antonio, gestirà dall'esterno l'approccio fisioterapico, dall'interno, a parte i colleghi già presenti, ci saranno due ragazzi che ho visto nascere e crescere e ahimèi(per sottolineare la sua età, ndr) prima di loro ho lavorato con i loro genitori: Fernando Fiorito e Rino Soda. Il mio entusiasmo è immutato, quando accetto qualcosa lo faccio in toto. E' un obbligo morale: io devo continuare l'opera  intrapresa da tre colleghi che non ci sono più: Carlo Pranzo, Antonio Montinaro e Gigi Cappello con i quali ho condiviso tanti momenti. Io non speravo in questo tsunami mediatico che mi ha colpito, quindi spero che oggi finisca perché poi c'è la partita. In panchina domenica ci sarò, poi lascerò il posto al dott. Congedo anche perché il medico la domenica potrebbe anche non esserci, il lavoro deve essere fatto durante la settimana".

Matteo Pagano