Akragas. Vicente: "Lecce merita altri palcoscenici. Noi in crescita"

Bruno Vicente
Bruno Vicente
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E' stato intervistato dall'ufficio stampa dell'Akragas il centrocampista Bruno Vicente in vista della gara contro il Lecce che si giocherà sabato 14 ottobre alle ore 14.30 allo stadio "Via del Mare", anticipata proprio per esigenze organizzative degli ospiti. Nelle sue parole esprime consapevolezza sulla forza della squadra giallorossa, ma è anche positivo viste le recenti prestazioni positive dei biancazzurri anche se sono mancati i risultati. Negli ultimi tre turni, infatti, hanno collezionato 2 sconfitte con Siracusa e Catanzaro e 1 pareggio con il Bisceglie ed ora si trovano a quota 8 punti in classifica. I risultati in generale sono altalenanti, sono riusciti a fermare il Monopoli sul pareggio, ma hanno perso contro il Rende. I biancoazzurri si stanno allenando intensamente allo stadio Esseneto con mister Di Napoli che ha tutti i giocatori a disposizione. Nella seduta di ieri il portiere Lo Monaco ha interrotto anzitempo l'allenamento per un risentimento muscolare e le sue condizioni fisiche sono costantemente monitorare dallo staff sanitario.

Ma passiamo alle parole di Bruno Vicente:

"Sappiamo che stiamo andando ad affrontare una squadra costruita per vincere il campionato e che merita sicuramente altri palcoscenici. Comunque noi dobbiamo andare là con la nostra umiltà e la nostra consapevolezza di gioco e provare a fare il meglio possibile, poi vedremo che risultato verrà fuori. Noi abbiamo preparato la partita come tutte le altre, proviamo a preparare le partite sempre nel miglior modo possibile in tutti i sensi e studiando la squadra avversaria. Noi ci alleniamo per affrontare ogni partita come fosse una finale perché per noi ogni punto e appunto ogni partita è importante. Ora abbiamo raggiunto una certa mentalità e una certa consapevolezza nei nostri mezzi e nelle nostre qualità, ci sono ancora delle pecche sulle quali stiamo lavorando al massimo durante le settimane e stiamo cercando di limare al massimo possibile i nostri errori".

Matteo Pagano