Lecce. Riccardi: "Siamo sempre attenti, la trappola è dietro l'angolo"

Davide Riccardi
Davide Riccardi

Le parole in conferenza stampa di Davide Riccardi, difensore del Lecce che nella gara con il Bisceglie è tornato titolare negli undici scelti da mister Liverani:

"Avevo già giocato con Marino alla mia prima da titolare contro il Matera ed era andata bene, anche questa è andata bene nonostante abbiamo sofferto gli ultimi 10 minuti grazie anche all'entrata di Legittimo siamo riusciti a portare a casa il risultato. Le difficoltà? Come tutti gli altri quando giocano con noi moltiplicano le forze per fare risultato, quindi ogni partita è difficile poi anche gli episodi ti aiutano ed è andata a favore nostro. Sui calci d'angolo vado su, ma il mio primo obiettivo è difendere la porta poi se arriva anche il gol è ancora meglio. Il pareggio del Catania? Noi continuiamo a fare il nostro percorso e continuiamo a guardare noi stessi partita dopo partita perché la trappola comunque è dietro l'angolo, ora pensiamo alla Coppa e poi alla Sicula poi verso la fine guarderemo anche gli altri. Dal mio punto di vista quando andiamo in gol cerchiamo poi difenderci stando abbastanza bassi rispetto al nostro modo di gioco, noi comunque cerchiamo sempre di migliorarci, forse a volte ci abbassiamo un po' troppo, ma è solo per cercare di portare a casa il risultato. Credo sia una questione mentale considerando che poi gli avversari quando prendono gol vogliono spingere di più. In Coppa vogliamo fare bene e noi pensiamo partita dopo partita, penseremo al campionato subito dopo la gara con il Cosenza che vogliamo vincere. La Sicula Leonzio? Sicuramente non sarà una gara facile, loro stanno bene, ma noi siamo consapevoli della nostra forza, sappiamo che uniti possiamo fare qualcosa di grande, li rispettiamo. Su tanti aspetti sto migliorando anche grazie al mister che cerca sempre di tenere alta l'attenzione. Lecce è una grande piazza, importantissima che non vede l'ora che arrivi quel momento che aspettando da tanto tempo, sono consapevole di stare in una grande piazza con una grande tifoseria".  

Matteo Pagano