Deferimento Lecce: Sticchi Damiani, Adamo e il club assolti

Lecce prosciolto
Lecce prosciolto

Il Lecce vince al TFN e viene assolto dalle accuse che gli erano state rivolte in merito ad un documento mancante. La Procura Federale aveva chiesto 6 mesi di inibizione a Sticchi Damiani e Adamo e 1 punto di penalizzazione in classifica. Di seguito nel dettaglio la decisione del TFN:

"Il deferimento è infondato e non merita accoglimento per i motivi di seguito indicati. Con nota dell’8 agosto 2018, la Co.Vi.So.C. ha segnalato alla Procura Federale di aver riscontrato, nel corso della riunione del 2 agosto 2018, per la Società US Lecce Spa l’inosservanza del termine del 12 giugno 2018 stabilito dal Titolo I) paragrafo I), lettera C), punto 2) del C.U. n. 49 del 24/05/2018, per il “deposito della relazione della Società di revisione sulla situazione patrimoniale trimestrale al 31 marzo 2018 a corredo dell’Indicatore di Liquidità calcolato sulle risultanze della medesima situazione patrimoniale trimestrale”. La Società, infatti, trasmetteva in data 28 giugno 2018 la suddetta relazione emessa dalla Società Trevor Srl, come riscontrato dalla Co.Vi.So.C. nella medesima nota 8 agosto 2018. Ai sensi del titolo I), paragrafo I), lettera C), punto 2) del C.U. 49 del 24 maggio 2018 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2018/2019 “le Società devono, entro il termine del 12 giugno 2018 … depositare presso la Co.Vi.So.C…. il prospetto contenente l’indicatore di Liquidità al 31 marzo 2018, l’indicatore di Indebitamento e l’indicatore di Costo del Lavoro Allargato calcolati secondo quanto previsto dall’art. 85, lett. B), paragrafo VIII, delle NOIF, sottoscritti dal legale rappresentante della Società e dal soggetto responsabile del controllo contabile o dal presidente del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza o dal revisore unico, unitamente alla situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2018, approvata dall’organo amministrativo e corredata dalla relazione contenente il giudizio della Società di revisione (“limited review”). L’inosservanza del suddetto termine costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, con la penalizzazione di un punto in classifica, da scontarsi nel campionato 2018/2019”.

Preliminarmente, si rileva la carenza di qualsivoglia potere gestorio in capo al Presidente del Consiglio di Amministrazione Sig. Saverio Sticchi Damiani, il quale, come confermato in maniera univoca dagli atti del procedimento, in ragione delle incompatibilità connesse alla professione forense ed agli incarichi accademici rivestiti, non è mai stato investito di deleghe e poteri inerenti la gestione della Società. Tale assenza in concreto di poteri collegati alla carica rivestita, esclude la configurabilità nei confronti del Sig. Sticchi Damiani di addebiti di natura disciplinare per il mancato adempimento di obblighi connessi alla predisposizione ed al deposito della documentazione afferente il presente procedimento. Nel senso di doversi valutare in concreto l’effettività dei poteri attribuiti con la carica ai fini della sussistenza o meno di situazioni di incompatibilità la Suprema Corte a Sezioni Unite ha statuito come “In tema di ordinamento professionale forense, il legale che ricopra la qualità di presidente del consiglio di amministrazione di una Società commerciale si trova - ai sensi dell'art. 3, primo comma, n. 1), del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, convertito in legge 22 gennaio 1934, n. 36 (norma abrogata dall'art. 18 della legge 31 dicembre 2012 n. 247, ma applicabile "ratione temporis") - in una situazione di incompatibilità con l'esercizio della professione forense, qualora risulti che tale carica comporta effettivi poteri di gestione o di rappresentanza (in applicazione di tale principio, la S.C. ha annullato la decisione con cui il Consiglio Nazionale Forense ha ritenuto che la carica di presidente del consiglio di amministrazione di una Società commerciale fosse di per sé incompatibile con l'esercizio della professione di avvocato, omettendo, invece, di accertare se l'incolpato, nella sua qualità di presidente dell'organo amministrativo, fosse titolare di effettivi poteri di gestione)” Cass. Civ. Sez. Unite Sent. 18/11/2013, n. 25797. Tanto vale ad escludere la sussistenza degli addebiti mossi al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società US Lecce Spa al quale non sono mai stati conferiti effettivi poteri di gestione o rappresentanza all’interno della compagine sociale.

Per quanto concerne la ritardata trasmissione all’organismo di vigilanza della relazione contenente il giudizio della Società di revisione sulla situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2018 (“limited review”), la documentazione in atti testimonia gli sforzi compiuti dalla governance per adempiere in maniera compiuta e tempestiva alle prescrizioni del titolo I), paragrafo I), lettera C), punto 2) del C.U. 49 del 24 maggio 2018 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale. In tal senso vanno sia l’approvazione da parte degli organi sociali di tutta la documentazione richiesta per il rilascio della Licenza Nazionale già il 1 giugno 2018 (ossia in data ampiamente anteriore rispetto al termine ultimo del 12 giugno 2018), sia il diniego documentato della Società Ernst & Young di svolgere un’attività di revisione limitata (“limited review”) delle situazioni infrannuali dell’esercizio in corso, sostituendosi al soggetto responsabile del controllo contabile incaricato di esprimersi sul bilancio dell’intero esercizio. L’autorevolezza del parere rilasciato da Ernst & Young che affermava la non surrogabilità del Collegio Sindacale per le situazioni infrannuali dell’esercizio in corso, unitamente al dato normativo poco chiaro nel sancire il momento a partire dal quale le Società neo promosse in Serie B erano tenute ad incaricare una Società di revisione contabile (si veda la richiamata norma transitoria dell’art. 84 NOIF) hanno determinato un errore scusabile in capo alla governance della Società US Lecce Spa

La Società deferita, in perfetta buona fede, potrebbe essere stata indotta ad operare il deposito della relazione sulla situazione intermedia al 31 marzo 2018 in concomitanza con la decorrenza dell'obbligo di affidare la revisione contabile a Società provvista dei requisiti richiesti dalla normativa federale, obbligo che ragionevolmente ha ritenuto di ricollegare alla data di deposito della semestrale chiusa al 31 dicembre 2017, deposito consentito fino al 30 giugno 2018. Le risultanze documentali evidenziano lo sforzo compiuto dalla compagine per la predisposizione ed il deposito nei termini di tutta la documentazione richiesta, a fronte di tale condotta diligente, tuttavia, le difficoltà interpretative in fase di prima applicazione della normativa giustificano l’erronea determinazione del termine ultimo per il deposito della limited review al 31 marzo 2018 con la concessione dell’errore scusabile.

P.Q.M.

Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, rigetta il deferimento e, per l’effetto, proscioglie il Sig. Sticchi Damiani Saverio perché estraneo alla gestione ed alla rappresentanza della US Lecce Spa; proscioglie, altresì, il Sig. Adamo Alessandro, in quanto l’erroneo convincimento sulla legittimità del proprio operato appare scusabile in considerazione della scarsa chiarezza della normativa di nuova applicazione, in particolar modo per una Società neo promossa nel Campionato di Serie B. Conseguentemente e per gli stessi motivi si rigetta il deferimento anche nei confronti della Società US Lecce Spa".

Matteo Pagano

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