Melendugno: si è dimesso il Presidente Manuel Mazzotta - I AM CALCIO LECCE

Melendugno: si è dimesso il Presidente Manuel Mazzotta

Manuel Mazzotta
Manuel Mazzotta
LeccePrima Categoria

Dopo due anni conditi da due promozioni consecutive, il Presidente del Melendugno Calcio, Manuel Mazzotta si dimette. Lo fa con un lungo comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale della società:

"Dopo due magnifici anni lascio ufficialmente il Melendugno calcio. Una scelta difficile, credetemi. Lasciare questa squadra per me è un colpo al cuore. Sono stati due anni di sacrifici, di tanto lavoro, ma anche e soprattutto di tante soddisfazioni e vittorie. In due anni, dopo oltre 10 anni di assenza nel calcio, il Melendugno, con me Presidente, ha vinto 2 campionati, 1 coppa Puglia, 1 supercoppa Puglia, miglior attacco, miglior difesa e premio disciplina che permetterà, grazie a questo premio, l’iscrizione in parte gratuita al campionato di prima categoria. Ho preso e fatto rinascere il calcio, qui a Melendugno, senza nessuno scopo, senza nessun tornaconto, ma sol perché amante del calcio e coinvolto nel progetto e soprattutto preso dall’entusiasmo per creare qualcosa di bello. E alla fine, quel qualcosa di bello, è stato creato. In due anni il nome Goleador Melendugno Calcio girava su tutti i giornali, su tutti i siti, abbiamo scritto la STORIA, vittorie su vittorie, record su record".

Poi continua: "Ci ho messo il cuore, tutto me stesso, tutte le mie forze, ho preso i migliori calciatori, perché volevo vincere a tutti i costi, non accettavo nemmeno il pareggio. Ci ho sempre messo la faccia, mi sono sempre preso le responsabilità, sono stato sincero con tutti e la mia parola l’ho sempre onorata e rispettata. Ho speso tanti soldi personali in questi anni, perché per costruire quello che è stato fatto e soprattutto per vincere ci vogliono tanti soldi. L’ho fatto con amore e non ho nessun rimpianto. Nessun calciatore ha perso nemmeno 1 centesimo di quello che io ho promesso e lo possono testimoniare tranquillamente".

Per quanto riguarda i motivi, l'ormai ex presidente spiega che sono "strettamente personali. Ho dei problemi personali da risolvere e che non mi permetterebbero di avere tempo a sufficienza da dedicare alla squadra. Ed una squadra ha bisogno della presenza del presidente". Ma fa riferimento anche altri motivi che però si riserva di raccontare, almeno per ora. 

Infine i ringraziamenti di rito: "Non mi dilungo ancora, ma, con le lacrime agli occhi, vorrei ringraziare ogni mio calciatore che in questi anni ha contribuito alla vittoria, ringrazio ogni collaboratore (massaggiatore, segretari), ringrazio il mio mister Alvaro Petrachi, il caro direttore Diego Margiotta, ringrazio il gestore del campo Danilo Martina, ringrazio ancora una volta Salvatore Taurino, ringrazio il mio amico Roberto Greco che quest’anno mi ha accompagnato in questo progetto, ringrazio Giancarlo Galati, amico e capitano, ringrazio il comune e il consigliere con delega allo sport Piero Marra e ringrazio ogni singolo tifoso che ogni domenica era lì con noi, in casa e in trasferta, a tifare melendugno. Chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa, ma non l’ho fatto mai con cattiveria. Sono stato sempre onesto e sincero cercando di fare del mio meglio. Ho dato l’anima, il cuore, ci ho messo tutto il mio impegno, trascurando le mie aziende per la squadra, ho dato tanto e speso tanto. Spero che il prossimo presidente sia pazzo e ambizioso come me e se avrà bisogno di consigli o aiuti io sarò sempre pronto ad aiutarlo per il bene del Melendugno. Lo sport a Melendugno in questi anni è cresciuto tanto e crescerà ancora. Melendugno ha vinto nel calcio, nella pallavolo, nel calcio a 5 etc. e continuerà a farlo".

Matteo Pagano

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