Lecce. Liverani: "Per noi una gara vitale" - I AM CALCIO LECCE

Lecce. Liverani: "Per noi una gara vitale"

Fabio Liverani
Fabio Liverani
LecceSerie A

Le parole di mister Fabio Liverani alla vigilia dell'importante sfida salvezza contro il Genoa. Questo il suo pensiero sulla gara che si giocherà al Via del Mare alle ore 12.30:

Infortuni e squalifiche fanno parte di quello che è il corso di una stagione lo sappiamo che funziona così. A volte può accadere che le assenze si accaniscano su uno stesso reparto e vai in emergenza. A prescindere da tutto abbiamo i giocatori per disputare una buona gara, non abbiamo né l’abitudine né la voglia di pensare a chi manca. La sconfitta di Ferrara ci ha fatto capire che non abbiamo alcuna possibilità di abbassare l’attenzione e la concentrazione, l'atteggiamento era completamente sbagliato, probabilmente la vittoria di Firenze ci ha fatto abbassare la guardia. Ci ha dato sicuramente una bella sveglia e credo sia stata opportuna, vediamo domani se tutto il gruppo l'ha recepita come l'ho recepita io.

La difesa a tre è una possibilità, credo che il Genoa è una squadra che con il suo allenatore ha una identità precisa, costruisce gioco, con giocatori di tecnica e personalità. E' una squadra da prendere con tanta attenzione, ha giocatori che nell'uno contro uno possono farti molto male, come Agudelo e Pandev che è un po' come il vino più invecchia più diventa determinante. Pinamonti e Favilli hanno caratteristiche molto simili lì davanti quindi cambierà poco chi giocherà, la classifica non rispecchia la qualità della rosa quindi vuol dire che possono "esplodere" in qualsiasi momento. Ho in mente tre ballottaggi: Dell'orco-Riccardi, Farias-Babacar e Majer-Tabanelli. Benzar dopo la partita di Ferrara ha preso una botta e non si è allenato con il resto della squadra. Farias e Falco non hanno ancora i 90 minuti nelle gambe, dovrò decidere sul loro utilizzo se mi saranno utili dall'inizio o a partita in corso.

Nel Genoa c'è tanta gente che conosco: io ho fatto due anni di settore giovanile, ho sempre detto che comunque è stato l'inizio del mio percorso e mi ha fatto imparare tante cose. Mi è dispiaciuto l'esonero dopo 6 partite, ma è un rischio per chi sceglie di fare l'allenatore. Con Preziosi ho un buon rapporto e piuttosto schietto, credo che tutto l'ambiente porta ad essere impazienti lì, anzi il presidente è quello che ne ha di più. Ci sono piazze in cui l'esonero è dietro l'angolo sempre, io non credo che Motta stia facendo un ottimo lavoro, probabilmente gli manca qualche risultato. Il calcio è fatto di episodi e basta poco per decollare, credo che la squadra ha l'identità e gli interpreti per tirarsi fuori da questa situazione. Per noi è una partita vitale e vogliamo provare a vincerla e a giocarcela alla pari, poi il campo darà il suo verdetto.

L'assenza di Lapadula non pesa nulla, scherzo, lui è in un periodo importante sia fisico che mentale e quindi è un'assenza e una scelta in meno. Sicuramente per Brescia avremo un giocatore con più rabbia in corpo, La Mantia è un'opportunità che possa giocare dall'inizio. Il fatto che non abbiamo ancora vinto in casa sinceramente non mi pesa, magari più ai calciatori perché gioire davanti a 25 mila giallorossi sia una cosa importante, nello stesso tempo credo che sia importante rincorrere sempre la vittoria. Probabilmente meno sarà un tarlo questa cosa prima arriverà. Per noi allontanarci dalla zona rossa è una vetta, sarebbe un piccolo vantaggio psicologico.

Matteo Pagano

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