Juve Stabia-Lecce 2-3: il Lecce soffre troppo, ma è primo

Liverani

Un Lecce che ancora una volta esplode in attacco, ma mostra troppi errori in difesa batte la Juve Stabia per 3 a 2 e si porta al comando della classifica.

Nel primo tempo, dopo un inizio che vede il Lecce costringere la Juve Stabia nelle propria area ma senza creare occasioni da gol, sono le vespe a creare i maggiori pericoli, sfiorando il gol con Viola che dal limite lambisce il palo alla sinistra di Perrucchini, sarà poi Strefezza a tentare la conclusione dalla distanza, con palla che sfiora la traversa. Al 38' è però il Lecce a passare in vantaggio, con Di Piazza che approfitta della maldestra respinta di Branduani s'un tiro debole e senza pretese, insaccando per lo 0-1; vespe che si fanno male da sole dopo aver creato di più.

Pronti via e la Juve Stabia sigla l'1-1 in avvio, con Crialese che al 5' lascia partire un bolide dai venti metri che in diagonale trafigge l'incolpevole portiere pugliese. Dura poco il pari gialloblè, con i locali che ancora una volta si fanno male da soli e nel giro di due minuti regalano prima il 2-1 e poi il 3-1 al Lecce; prima all'8' perde un pallone sanguinoso sulla trequarti innescando Di Piazza che solo davanti a Branduani serve Caturano che non sbaglia, al 10' ancora un buco della difesa stabiese che s'un cross dalla destra lascia solo Caturano che firma la sua doppietta personale. Al 16' vespe vicine al 2-3 con Lisi, che dopo un corner di Mastalli trova un tiro debole da terra che non varca la linea. Al 29' Paponi accorcia le distanze su assistenza di Simeri che con una spallata si libera del diretto avversario sulla destra. Al 34' Lecce in dieci, con Drudi che esce per infortunio con il pugliesi che hanno esaurito i cambi. Alla Juve Stabia non basta il forcing finale per aggiudicarsi il pari, il Lecce soffre e mantiene il risultato che vale il ruolo di capolista

Matteo Pagano

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